Nuovo episodio della rubrica curata da Giacomo Iacobellis e dedicata alla cucina internazionale: tra Pa amb tomàquet e Crema Catalana passiamo in rassegna i cinque piatti da non perdere a Barcellona, in Spagna, e dove assaggiarli

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Una città piena di vita, cullata dalle onde del mare e animata da un forte spirito di appartenenza: questo e molto altro è Barcellona, cosmopolita capitale della regione spagnola della Catalogna che, oltre a un gran numero di perle artistiche e architettoniche, offre anche una proposta gastronomica eterogenea, ma soprattutto indipendente da quella del resto del Paese. Dal classico pa amb tomàquet all’omonima crema catalana, passando per la butifarra, le bombas e la fideuà: ecco, dunque, i cinque piatti da non perdersi assolutamente in un viaggio nella Ciudad Condal. 

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1) Pa amb tomàquet

Cosa c’è di più in tipico, in Spagna e in particolare in Catalogna, di pane e pomodoro? È questa, d’altronde, la traduzione letterale di pa amb tomàquet, la “bruschetta” spagnola per eccellenza. Considerato il piatto più noto della cucina catalana, anche grazie alle sue lontane origini campagnole (il pomodoro veniva utilizzato dai contadini per ammorbidire e riutilizzare il pane secco), consiste semplicemente in una fetta di pane con mezzo pomodoro maturo strofinato e condito con olio d’oliva e sale. Come accompagnarlo? Prosciutto, formaggi, altri salumi… C’è davvero da sbizzarrirsi!

Dove mangiarlo? Ovunque, dal baretto sotto casa al ristorante gourmet. Consigliato, tra i tanti, lo storico La Bodegueta del Poble Sec, un ristorante di inizio ‘900 la cui cucina tradizionale rappresenta senza alcun dubbio l’essenza della cultura catalana.

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2) Butifarra

Non solo pane e pomodoro, anche la carne ha un ruolo chiave nella cucina di Barcellona. In particolare, non possiamo non citare la butifarra, saporitissima salsiccia a base di carne macinata di maiale, sale, pepe e altre spezie che affonda le sue origini addirittura in epoca romana (l’antica salsiccia botulu). Oggi ne esistono due tipi: la butifarra fresca, servita intera e da cuocere prima di essere consumata, e la butifarra cocida, già cotta e tagliata a fette. La prima presenta un colore rosso ed è composta quasi del tutto da carne magra; la seconda è invece disponibile in diverse varianti come la butifarra blanca (carne magra), la butifarra de huevo (carne magra e uova) o la butifarra negra (carne magra mescolata al sangue di maiale, che ne determina il colore scuro).

Dove mangiarla? Come il precedente piatto, la butifarra si può apprezzare tanto come street food che in un ristorante dall’ambiente contemporaneo. Se voleste optare per un panino express, tappa obbligatoria a Can Paixano, champagneria che insieme a dei gustosi panini a modici prezzi propone anche bicchieri di cava o vino rosado.

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3) Bombas

Nomen omen, le bombas a la barceloneta sono autentiche bombe di carne e patate che vi lasceranno davvero senza parole. Queste crocchette fragranti fuori, ma tenere e sugose al loro interno, sempre accompagnate da un tocco piccante grazie alla celebre salsa brava (o all’altrettanto famosa salsa alioli con aglio e olio), sono non a caso una delle tapas tipiche di Barcellona. È proprio in questa città, infatti, che sono state inventate tanti anni or sono, nella taverna del quartiere dei pescatori La Barceloneta – si sussurra – chiamata “La Cova Fumada” e ancora oggi aperta al pubblico. La ricetta è segreta e in questi anni è stata gelosamente custodita dai gestori del locale, quindi ci è impossibile svelarvi quali siano tutti gli ingredienti di un piatto che fa impazzire tanto i catalani quanto i turisti, ma i risultati – questo ve lo assicuriamo – sono garantiti.

Dove mangiarle? La Cova Fumada è sicuramente la prima risposta a questa domanda: grande classico del quartiere de La Barceloneta, con buone tapas, prodotti freschi e atmosfera di quartiere. Insomma, un must! 

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4) Fideuà
Non solo a Valencia, la tipica rivisitazione della paella a base di pasta (fideus in catalano) è motivo d’orgoglio anche a Barcellona e in tutta la Catalogna. Come si prepara? Sostituendo il riso
con una sorta di spaghetti molto corti, simili ai capelli d’angelo, e aggiungendovi carne o pesce. Molto più comune la seconda versione, con pesce e frutti di mare saltati che possono comprendere seppie, calamari, scorfano, merluzzo, gamberoni e gamberetti… E chi più ne ha ne metta!

Dove mangiarla? Col suo puro stile marinaio, situato non a caso davanti alla spiaggia, il Suquet de L’Almirall è un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della cucina mediterranea a Barcellona.

piatti da non perdere a Barcellona

5) Crema catalana

Chiudiamo in bellezza, con l’omonimo dessert che oggi possiamo ormai degustare in quasi ogni angolo del mondo: base soffice e cremosa, sormontata da una pellicola croccante di zucchero caramellata, con l’aggiunta di cannella e buccia di limone. Originariamente chiamato “Crema de Sant Josep”, visto che in Catalogna viene servito per tradizione il 19 marzo proprio alla festa di San Giuseppe, la leggenda narra che questo dolce al cucchiaio sia stato inventato da alcune monache catalane: dopo aver accolto un vescovo in visita nel loro convento con un budino troppo liquido, le monache aggiunsero infatti dello zucchero caramellato caldo e, quando lo servirono, il vescovo gridò: “Crema!”. “Brucia”, appunto, in lingua catalana. 

Dove mangiarla? La Pastisseria è solo una delle svariate pasticcerie pronte a deliziare il vostro palato con la vera, autentica, inconfondibile crema catalana. Provare per credere.

E se vi siete persi qualcosa….

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